Cyberpunk 2077: addio, Konpeki Plaza

“Posso chiederti una cosa, così su due piedi?” Le parole di Dexter DeShawn risuonavano nella mente di V, ore dopo essere state pronunciate. “Preferiresti vivere in pace da signor nessuno, e morire vecchio, puzzando di piscio, oppure andartene col botto, profumare di fiori, ma non arrivare al tuo trentesimo compleanno?” La risposta era stata colma di spavalderia. “Primo posto o niente, Dex. A qualunque costo.” Dopotutto, quando ti incontri con un fixer del suo calibro non puoi permetterti di mostrare esitazione e, in quel momento, V non ne provava nemmeno un filo. Ma il tempo passa e le cose cambiano. Dall’incontro con i Maelstrom, V era uscito con più graffi di quelli che aveva sperato, e considerando che stiamo parlando dei Maelstrom, quello che “aveva sperato” avrebbe fatto riconsiderare l’impiego a un mercenario di buona esperienza. L’incontro con Evelyn era stato allo stesso tempo più piacevole e più promettente, il piano sembrava ben realizzato, ma era stata proprio la donna a mettergli una pulce nell’orecchio, con il suo discorso sui due tipi di fixer, su a chi convenisse davvero la sua decisione di rischiare la pelle o meno. Ma anche lei, qualche minuto dopo, gli aveva posto la stessa domanda. “Vuoi passare il resto della tua vita a fare fuori scav? O preferisci diventare una leggenda nel giro di una notte?”

A fargli cambiare idea era stata la visita da Misty. Una ragazza dolce, ma con la testa fra le nuvole, fissata con i suoi discorsi su energia spirituale, equilibrio mistico e con quel mazzo di tarocchi che Jackie – con l’aiuto di V – aveva deciso di regalarle. Che coppia, i due. A vederlo non si sarebbe mai detto, ma Jackie era un tenerone, e quando parlava di Misty gli brillavano sempre gli occhi. A V, a dire il vero, di tutto quel misticismo non era mai importato granché, ma quel giorno aveva deciso di chiedere a Misty di leggergli le carte. Più perché gli spiaceva vederla lì sola nel suo negozio che altro. “Negli ultimi due giorni l’unica persona che è entrata è stato un ragazzo delle consegne che ha sbagliato indirizzo”, era stata la frase che lo aveva convinto a dedicare un paio di minuti a questo strano rituale.

Cyberpunk 2077. Misty legge i tarocchi a V.

Il Matto. La Ruota delle Fortuna. Il Carro invertito. Incertezza, rischio e pericolo all’orizzonte. Ma neanche questo, in fondo, sarebbe bastato a fargli cambiare idea. Incertezza, rischio e pericolo sono le prime parole che appaiono nella mente di ciascuno, quando si sveglia a Night City, oltre che compagni quotidiani della vita di V, come dimostrava il suo recente incontro con i Maelstrom. Ciò che fece cambiare idea a V fu vedere Misty, e vedendola ripensare a Jackie. V era un nuovo arrivato, a Night City. Certo, nel giro di sei mesi qualche legame lo aveva stretto, Viktor era sempre pronto a dargli qualche buon consiglio, Coach Fred credeva nella sua carriera da boxer da strada, ma nessuno di questi era un legame profondo. Se davvero fosse svanito in una vampa di gloria, V avrebbe avuto ben poco da lasciarsi alle spalle. Per Jackie era diverso. C’era Misty, certo. Mamá Welles. Padre e i suoi Valentinos. E quella sensazione nello stomaco di V diventava sempre più forte ogni momento che passava a pensarci su. Il piano sembrava perfetto, ma – e questo lui lo sapeva bene – nessun piano sopravvive al contatto con il nemico, e il nemico stavolta non era una gang di sfegatati del cromo o di mafiosi fanatici dei tatuaggi. Era Arasaka. Se qualcosa fosse andato storto, sarebbe stata la fine sua, di Jackie, di T-Bug, di DeShawn e di chissà quanti altri suoi conoscenti.

E così, V si tirò indietro. Jackie non ne sarebbe stato contento – diventare un mercenario famoso era sempre stato il suo sogno; e di chi non lo era, a Night City? – ma V sapeva che senza di lui non si sarebbe arrischiato a portare a termine l’incarico da solo. Dexter DeShawn sarebbe stato molto, molto meno contento. Deludere un fixer è sempre un proposito rischioso, e V sapeva bene che dietro la voce melliflua e i toni affabili di DeShawn si nascondeva un uomo molto pericoloso. Ma se davvero le cose fossero deteriorate, V ci avrebbe pensato allora. E comunque, non poteva sicuramente essere peggio di avere Arasaka alle calcagna.

Cyberpunk 2077. Konpeki Plaza.

Chissà, forse DeShawn avrebbe trovato qualcun altro capace di fare quel lavoro. Qualcuno il cui nome sarebbe finito negli albi dei Solo più famosi di sempre, gente come Morgan Blackhand, Andrew Weyland o Shaitan. Non era una decisione poco sofferta, quella di lasciare a qualcuno questa opportunità più unica che rara. Ma parlando con Viktor, sentirlo così soddisfatto della vita relativamente tranquilla che trascorreva, V si era fermato a pensare. E si era reso conto che nomi come quelli, così famosi… non avevano cambiato nulla, in fin dei conti. Morgan Blackhand aveva fatto saltare per aria la sede dell’Arasaka a Night City con degli ordigni nucleari, eppure cinquant’anni dopo il colosso giapponese era sempre lì, più forte che mai. Colpirle, rubare questa Reliquia… sarebbe stato come tirare un pugno all’aria. Cercare di sconfiggere un nemico immateriale. Una vittoria pirrica.

Ciò che non era immateriale erano gli abitanti di Watson, il quartiere di Night City dove V risiedeva da qualche mese. Le gang con cui la gente comune si trovava ad avere a che fare ogni giorno. Un giorno V stava camminando lungo i moli, quando aveva sentito in lontananza le urla disperate di un monaco buddista. Avvicinandosi, si era reso conto che questo monaco aveva degli impianti – lavori rozzi, incompleti, e nettamente in contrasto con il credo buddista, che predicava la purezza del corpo. Chiedendo spiegazioni, V era venuto a sapere che erano stati i Maelstrom, che avevano preso di forza lui e un suo fratello monaco dalla strada per “migliorarli” riempendoli di cromo, ben sapendo quanto questo sarebbe stato devastante per loro non solo fisicamente, ma anche spiritualmente. Per fortuna, V era arrivato in tempo per salvare suo fratello dalle grinfie dei Maelstrom, ma se non ci fosse stato lui?

Cyberpunk 2077. Un ex veterano Militech sull'orlo della cyberpsicosi.

C’era così tanto da fare a Watson, e di questo V si era reso conto dopo essersi incontrato con Regina Jones. Ex-giornalista rimasta ferita, letteralmente, dalla corruzione in cui erano sprofondati anche i mezzi di comunicazione. Una tipa a posto – certo, per essere una fixer. Ma d’altronde arrivare a qualche cambiamento positivo, anche di piccola scala, era impossibile seguendo le regole, lì a Night City. Soprattutto quando a dettarle era la NCPD, e cioè nient’altro che un cane da guardia delle corporazioni. Al suo interno forse qualche buon’anima c’era, qualcuno spinto dal vano sogno di rendere Night City un posto marginalmente migliore dove vivere, ma non durava tanto. Uno degli incarichi che le aveva assegnato Regina riguardava proprio una di queste buone anime, un’agente che a forza di indagare su un giro di racket e di criminalità era arrivata a scoprire che questo coinvolgeva anche suoi colleghi. Ed erano stati proprio questi ultimi a mettere una taglia sulla tua testa. Per fortuna, l’incarico era arrivato a Regina e a V, e – non senza difficoltà – quest’ultimo era riuscito a convincerla ad andarsene da Night City. E che dire di quando una richiesta di aiuto da parte di una farmacia per la sparizione di alcuni medicinali lo aveva portato a incontrare un veterano Militech sull’orlo della cyberpsicosi? V non si sarebbe dimenticato tanto facilmente il tono con cui l’uomo gli aveva chiesto di andarsene dopo avergli restituito i medicinali, e lo sparo che sentì appena fuori dalla soglia.

Forse V non avrebbe mai avuto un drink a lui dedicato all’Afterlife. Forse. Ma qui e ora a Watson, sentiva che stava facendo la differenza.

Leggi altri articoli da questa penna
  • Marco "Brom" Bortoluzzi

    Vive in mezzo ai monti del Trentino, brontola un sacco, però alla fine non è cattivo, sul serio. Basta che non parliate male di Borderlands in sua presenza.

Iscriviti alla nostra newsletter

Per aggiornamenti sulla nostra attività e consigli su contenuti di valore.
Niente spam, promesso!