Anche Pedro Benitez giocherebbe a Balatro

AVVISO AI LETTORI: l’articolo contiene dinamiche psicologiche e trigger legati al gioco d’azzardo.

Una nuova run su Balatro. Ho perso il conto, ormai. Le prime 300 chip non sono mai un problema: si accumulano in una mano. Basta un colore e il primo piccolo buio è archiviato. Quanto basta per vincere qualche dollaro e iniziare a comprare il primo joker, se solo ce ne fosse uno buono nello shop.

Invece no, la dea fortuna mi odia. Dov’è la novità? La luna e nettuno. Cosa dovrei farmene adesso, all’inizio della run? Bah, al prossimo round, verso il grande buio.

Questa run parte in salita

Difficile accumulare 450 chip in una mano senza uno straccio di joker. Senza un moltiplicatore di punteggio. Senza nulla. Almeno nella mano iniziale ho già due Jack e due Nove, con un po’ di fortuna potrei tentare il full. Devo solo scartare quattro carte che per ora non mi servono e… niente. Solo carte inutili.

Inizio a innervosirmi

Usiamo un altro discard e vediamo cosa esce… Calma, Daniele. Calma. Niente Jack e niente Nove. Abbiamo un altro discard. L’ultimo. Sicuramente uscirà adesso.

Una schermata di Balatro con carte da poker.

E invece no. Devo accontentarmi della doppia coppia. Solo 116 chip su 450. Dai, almeno la mano successiva è un colore, ma ancora non basta. Serve un altro punto per superare il grande buio. Un’altra doppia coppia. Tre mani per salire il secondo scalino sono tante, significa che avrò meno dollari da spendere nello shop. Speriamo almeno in un bel joker, questa volta.

Il Crepuscolo

Non il migliore dei joker, ma è olografico. A un più 10 al moltiplicatore non dico di no. Certo, costa otto sudatissimi dollari, ma potrebbe valerne la pena. Però aspetta, c’è anche un booster pack con due joker casuali a quattro dollari. Ma sì, tentiamo la sorte. Il Joker Astratto! Buono dai, più 3 al moltiplicatore per joker posseduto. Ora prendo pure il Crepuscolo così ho un +16 netto.

Adesso si fa sul serio

Anche perché il boss disabilita tutte le carte di fiori, ma 600 chip dovrebbero essere facili da ottenere. Potrei puntare sul colore, la mano più facile e remunerativa in questo stadio iniziale, ma è possibile che mi servano più tentativi per superare il boss. Anche perché la mano iniziale non è un granché: nessun fiore, menomale, ma solo carte basse e due Re. Ho deciso: tento l’azzardo. Tengo i due Re e scarto le carte più basse. Spero in un full.

Una schermata di Balatro con varie carte da poker e due joker.

Niente, sono uscite altre carte spaiate, ma un po’ di cuori. Passo al piano B: meglio puntare al colore. Con i due joker acquistati in precedenza, sono 1500 chip in una mano. Alla grande. Primo boss battuto e nello shop trovo anche un voucher interessante: 25% di sconto su tutti gli acquisti, da qui alla fine della partita. Costa dieci dollari ma sulla lunga distanza sarà un ottimo investimento. Già che mi trovo prendo anche il joker Sorridente, che aggiunge 4 al moltiplicatore per ogni figura giocata. Ho ancora tre dollari che potrei investire in un pacchetto di carte, ma forse è meglio risparmiare. Non si sa mai cosa può uscire nei negozi successivi.

Finalmente la fortuna gira

Grazie agli ultimi acquisti, piccolo e grande buio del secondo livello di posta vanno via in scioltezza. Anche il secondo boss è una passeggiata, d’altronde il suo malus è praticamente inesistente: costringermi a giocare cinque carte non è un problema. Riesco anche a comprare il joker Ologramma, che aumenta permanentemente il moltiplicatore di chip ogniqualvolta aggiungo una nuova carta al mazzo. Basta iniziare a comprare i pacchetti e aumentare il numero di carte del mazzo, magari puntando alle figure così da sfruttare anche il joker Sorridente.

Una schermata di Balatro con carte coperte e vari joker.

Ecco, il problema è che il boss del terzo livello mi fa pescare le carte a faccia in giù durante la prima mano. Dovrò giocare a caso e buttare almeno due mani, magari sfruttando i comandi per ordinare le carte in base al punteggio o al colore così da avere una vaga idea di ciò che ho pescato. Ecco, infatti: prime due mani nel cesso. Solo una coppia e una carta alta: totale 1600 chip su 5600 di target.

Respira

Altre due mani: un colore e una doppia coppia. Boss superato, ma che fatica. Almeno nello shop c’è il pennello, che aumenta di uno il numero massimo di carte in mano, e un pacchetto di carte, così posso aumentare il bonus dell’Ologramma. Dentro trovo anche un Re con sigillo rosso, che fa innescare due volte il conteggio dei punti della carta. Mi rimangono ancora una dozzina di dollari. Quasi quasi compro un pacchetto di tarocchi. Non si sa mai cosa può uscire. Gli amanti. La uso su un Jack di cuori e lo rendo wild, così conta come appartenente a tutti i semi.

Siamo al quarto livello di posta. Metà run. Non sono sicuro di farcela, onestamente. Arrivato a questo punto, con parecchie decine di ore su Balatro, riesco a riconoscere una run di successo da una fallimentare. E questa purtroppo sembra proprio destinata a finire prima dell’ottavo boss. Macino pochi punti, la combinazione di joker non è un granché, e per giunta non ho trovato neanche dei pianeti che potenzino i punteggi base delle mani che gioco più spesso. Ho appena tirato un full contro il piccolo buio e ho fatto 4836 chip, su 6000 richieste. Con un full, che è la quarta mano più forte del poker.

Non ci siamo

Certo, era di nove e sei, ma con i giusti joker e potenziamenti avrei potuto fare molti più punti. Invece la dea bendata mi vuole male. Come sempre. Nel frattempo continuo a spendere dollari in pacchetti sperando di trovare qualcosa di utile, ma becco solo joker inutili per la run in corso. Come quello che alla fine di ogni round aggiunge una roccia nel mazzo, oppure Venere, che aumenta il moltiplicatore del tris.

Poi adesso come boss c’è quello che dopo ogni mano mi fa pescare a carte coperte. Sarà davvero difficilissimo farcela. Per passare al primo colpo dovrei incastrare una scala colore, oppure un semplice colore con quante più figure possibile. E infatti… Usando tutti i discard sono riuscito a fare un semplice colore di cuori con solo due figure. Totale? 6216 chip su 12000. E adesso?

Adesso si punta alla botta di culo, naturalmente. Con le carte coperte ne seleziono cinque a caso, le ultime. Incrocio le dita e…

SIIIIIIIII!

Full di cinque e due. Grazie al joker Dilettante, preso a pochi spicci un paio di mani prima, le carte basse – dal 2 al 5 – si attivano due volte e riesco a raggiungere l’obiettivo. Come direbbe il buon Nando:

Quarto livello in saccoccia, via col quinto. Già che mi trovo prendo anche il tarocco dell’Imperatore, che crea due tarocchi a caso. Lo attivo e mi escono lo Ierofante e la Morte. Non male: almeno il primo mi permette di potenziare due carte così da farmi accumulare 30 chip bonus ciascuna quando giocate. La seconda, insomma, molto situazionale, mi fa clonare una carta.

Con qualche piccolo aggiustamento al mazzo, ma non ai joker perché ancora una volta la dea bendata non è dalla mia parte, il quinto livello viene archiviato. Non senza qualche piccola difficoltà, ma tutto sommato il boss con un malus poco incisivo (a ogni mano mi ha fatto scartare due carte) e una discreta preparazione mi hanno permesso di passare al sesto livello di posta.

Devo in ogni caso ammettere che adesso le cose sembrano essersi messe bene, anche perché sono riuscito a creare un mazzo con ben nove Assi. Quindi adesso riesco facilmente a giocare dei poker, o addirittura cinque carte uguali, piegando le regole del gioco al mio stile. E davvero, giocare cinque Assi in una sola mano è una goduria, soprattutto se sono tutti dello stesso colore.

Gif animata del gameplay di balatro

Tant’è che mi sono disfatto del joker Sorridente in favore di Odd Todd, che mi dà 30 chip extra per ogni carta dispari giocata, Assi compresi. Ora riesco a fare facilmente 60000 chip in una singola mano, quanto basta per disfarsi senza problemi di piccolo e grande buio, ma per il boss potrebbe servire qualcosa in più. Ecco, il joker Tribale nello shop è proprio quello che mi serve in questo momento: moltiplicatore raddoppiato in caso di colore.

Posso farcela

Ecco. Neanche a dirlo, il prossimo boss è l’Ago. Ho una sola mano da giocare: o la va o la spacca. Per sicurezza ho comprato il tarocco della Giustizia, che rende di vetro una carta. Moltiplicatore raddoppiato quando giocata, ma 25% di possibilità di rompersi per sempre.

Ma per fortuna non ce n’è stato bisogno. Un full a colore di Assi e Jack e anche questo boss è alle spalle. Il penultimo. Adesso c’è l’ultimo livello. Il piccolo buio lo salto, così prendo un pacchetto di carte spettrali, mentre il grande buio è stato una passeggiata. Il boss non è nemmeno uno dei più tosti: fa solo coprire i joker e mischiarli, ma i bonus si applicano ugualmente (in ordine casuale ovviamente).

Partiamo male

Nemmeno un Asso nella mano iniziale. Male. Molto male. Iniziamo a usare questi discard, dai. Via il primo: nessun Asso. Via il secondo: un Asso di fiori. Via il terzo: secondo e terzo asso, uno di fiori e uno wild. Quarto discard: quarto asso, di nuovo wild. Ultimo discard. Tutto o niente.

Una schermata di Balatro con molti assi e joker coperti.

Quinto asso wild. Foil. Per sicurezza, siccome non so contare, mi gioco pure la Giustizia e rendo un asso di vetro.

E ANNAMOOOOOO!

Tempo di un’altra partita.

Poi un’altra.

E ancora.

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  • Daniele “Alteridan" Dolce

    Mi piace scrivere di ciò che mi passa per la testa, prevalentemente di videogiochi. Ho una vera e propria passione per la fotografia virtuale.

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